Con un grande ritardo sulla tabella di marcia, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è arrivato a Pomigliano D'Arco, nella provincia di Napoli, dove, insieme al vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio – originario proprio della cittadina del Napoletano – ha fatto visita allo stabilimento Leonardo, ex Finmeccanica. Oggi, infatti, l'azienda inaugura "Open innovation server": si tratta di un incubatore per start-up legate all'aeronautica. Oltre a Di Maio, ad attendere il premier Conte c'erano anche i vertici dell'azienda, il presidente Gianni De Gennaro e l'amministratore delegato Alessandro Profumo, oltre a Guido Trombetti, rettore dell'Università Federico II di Napoli.

Pomigliano blindata per la visita di Conte e Di Maio

Tantissimi gli uomini delle forze dell'ordine impiegati a Pomigliano per garantire la sicurezza del presidente Conte e del ministro Di Maio. All'esterno dello stabilimento Leonardo si è svolta una manifestazione pacifica di alcuni lavoratori Slai Cobas, licenziati e cassintegrati della Fca di Pomigliano, e licenziati di Ambiente Spa. Alcuni di loro hanno esposto uno striscione sul quale c'era scritto: "Di Maio, stai sbagliando".

Di Maio diserta l'incontro all'Università di Napoli

Al termine del convegno alla fabbrica Leonardo, Di Maio ha annullato la conferenza stampa con i giornalisti. Non solo: il vicepremier ha disertato anche l'incontro, previsto per le ore 17, alla sede centrale dell'Università Federico II di Napoli, al centro storico della città. Una sessantina di studenti che fanno parte dei collettivi, infatti, hanno organizzato un sit-in nell'ateneo per protestare contro il ministro del Lavoro. Uno striscione affisso in università recita infatti: "Di Maio traditore degli studenti del Sud".