Maurizio De Giovanni
in foto: Maurizio De Giovanni

Ieri, il giudice sportivo ha comminato una sanzione di 10mila euro alla Sampdoria per i cori razzisti dei tifosi blucerchiati all'indirizzo di quelli partenopei piovuti lunedì 3 febbraio dagli spalti del Marassi nel corso della partita di campionato tra la squadra genovese e il Napoli. La notizia della multa, l'ennesima per "cori insultanti di matrice territoriale" nei confronti dei partenopei, è stata duramente commentata dal noto scrittore napoletano Maurizio De Giovanni, che ha criticato duramente la scelta del giudice sportivo di sanzionare la Sampdoria con una multa giudicata inadeguata, troppo irrisoria, per quanto fatto dai tifosi blucerchiati nel corso del match. "La dignità degli abitanti di questa città non costa diecimila euro di merda. La dignità di questa città non è in vendita, nemmeno per dieci milioni di euro. Se permettete, questa multa la paga il sottoscritto. Se la Sampdoria me lo consente, basterà che mi contattino. Ma Napoli, per diecimila euro di merda, non perde la faccia" ha scritto Maurizio De Giovanni sulla sua pagina Facebook.

Nello specifico, la multa di 10mila euro alla Samp è arrivata, come si legge nelle motivazioni del giudice sportivo, "per avere suoi sostenitori, al 15° nonché al 44° e 45° del secondo tempo, intonato cori insultanti di matrice territoriale nei confronti della tifoseria avversaria". Cori purtroppo consueti come "Vesuvio lavali col fuoco", oppure "Noi non siamo napoletani" gridati dai tifosi blucerchiati, ma gli stessi in molti stadi, soprattutto al Nord. Dopo il quarto gol siglato dal Napoli, i calciatori azzurri si sono recati sotto la curva dei sostenitori partenopei e hanno festeggiato con loro, ringraziandoli per essere andati a Genova. Alla fine del match, invece, l'allenatore della Sampdoria Claudio Ranieri si è scusato per i cori dei tifosi blucerchiati.