Un barbiere è stato denunciato durante i controlli anti contagio da coronavirus a Poggioreale, nel centro di Napoli: malgrado i divieti imposti dal Governo, era ancora al lavoro nella sua bottega, al confine con la zona di Gianturco. Lo hanno scoperto i carabinieri della stazione locale, che durante i pattugliamenti, arrivati nei pressi della barberia, hanno visto un uomo che usciva velocemente dal locale. Si sono avvicinati per un controllo e hanno visto che il titolare dell'attività, un napoletano di 39 anni, era ancora al lavoro nonostante i decreti nazionali e le ordinanze regionali avessero imposto già da giorni la chiusura per ridurre il rischio di diffusione del virus SarsCov2; l'uomo è stato denunciato in base all'articolo 650 del codice penale, che prevede una ammenda fino a 206 euro e l'arresto fino a 3 mesi.

Da ieri, 23 marzo, ai controlli partecipa anche l'Esercito. Quattro pattuglie, composte da due o tre soldati, che vengono impiegate sui diversi turni nell'arco della giornata e che dissuadono le persone dallo stare in strada e verificano la presenza di assembramenti; in caso di denuncia, contattano la Polizia di Stato. A Napoli i controlli sono stati avviati a Pianura, mentre nella periferia i primi pattugliamenti sono avvenuti a Marano, Afragola, Acerra, Ercolano e Ottaviano; le pattuglie dei militari sono state impiegate anche a Castel Volturno (Caserta) e tra Sala Consilina, Polla, Atena Lucana e Caggiano (Salerno).

Complessivamente, dall'11 marzo, giorno di avvio dei controlli, nell'area metropolitana di Napoli sono state controllate 117.355 persone, 9.086 di queste sono state denunciate e gli arrestati sono 36. Soltanto ieri, 23 marzo, i denunciati sono stati 764. Le verifiche hanno riguardato anche gli esercizi commerciali (20.071), con sospensioni (25) e denunce per i titolari (351).