Prosegue il botta e risposta tra il sindaco di Napoli Luigi De Magistris e il giornalista e scrittore Roberto Saviano. Dopo che quest'ultimo, in un articolo datato 13 agosto, aveva etichettato come demagogia l'invito di De Magistris a mettere in evidenza anche le cose belle del territorio campano, il sindaco rincara la dose precisando il suo messaggio: "Caro Roberto ho letto il tuo articolo e sono rammaricato che tu abbia travisato il mio pensiero – inizia De Magistris in un lungo post su Facebook -. Ho sempre pensato che le cose brutte, quelle che non vanno, i problemi, il malaffare, le deviazioni dei poteri, vadano sempre raccontate e denunciate – scrive il sindaco, che però poi dice che – fare solo letteratura unilaterale, raccontare solo una parte, parlare solo della piazza di spaccio e non anche della piazza recuperata dai cittadini con l'antimafia dei fatti e non solo delle parole, è proprio quello che le mafie vogliono".

De Magistris a Saviano: "Se racconti solo Gomorra aiuti la mafia"

"Non raccontare la lotta, il cambiamento, la svolta dal basso, la vittoria possibile – prosegue De Magistris -. Dire che i politici sono tutti uguali e che non ci sia invece chi cerca di andare in direzione ostinata e contraria al sistema finisce per aiutare proprio i peggiori. Insomma se racconti solo Gomorra e non anche l'AntiGomorra quotidiana rischi che sia proprio Gomorra ad esultare".

Saviano aveva detto: "Amare l'Italia significa dire ciò che non va"

Saviano, nel suo intervento pubblicato sul sito e sul settimanale L'Espresso, aveva scritto che "ciò che accomuna il ‘Don't fire on Italy if you love it' e l'appello del sindaco di Napoli Luigi de Magistris a ‘mettere in evidenza anche il bello del nostro territorio', ciò che unisce tutto questo alle autorizzazioni negate a poter girare scene di Gomorra la serie in alcuni paesi della provincia di Napoli, è la demagogia". Lo scrittore aveva poi imputato tutto al fatto che De Magistris sia andato al potere: è allora che "il racconto della propria terra che si vuole fare, e l'unico che si accetta di ascoltare, sia tutto concentrato sulle bellezze naturali e sull'amore che ciascun italiano dovrebbe provare per la patria".

Il sindaco ribatte: "Raccontare solo una parte, che sia quella brutta o che sia quella bella non è operazione intellettualmente corretta […]. Raccontare solo il male significa non far vedere le alternative, si rafforza il messaggio del tanto non cambia mai niente. So bene che sono in tanti a volere questo, anche tanti insospettabili vivono e a tratti godono del fatto che il bene non possa alla fine prevalere sul male. Ma non bisogna arrendersi mai".