Lungomare di Napoli (Immagine di repertorio)
in foto: Lungomare di Napoli (Immagine di repertorio)

Al termine dei controlli da parte dell'Arpac nel mese di luglio delle acque di balneazione monitorate in Campania, l'Agenzia Regionale Protezione Ambientale ha reso noti i dati circa le criticità nelle varie province della regione. Nello specifico, sui 328 punti rappresentativi, nella provincia di Napoli risultano rientrate le problematicità del tratto “Via Partenope” nel comune di Napoli, “Marina di Vita Fumo” a Monte di Procida, “Punta Montalto” a Massa Lubrense ed “Ex Bagno Rex” a Portici: qui  negli ultimi campionamenti effettuati infatti i dati rilevati hanno dato risultati positivi in merito ai parametri batteriologici e dunque alla balneabilità. Restano invece il divieto di balneazione per tre acque del comune di Pozzuoli, cioè “Area Industriale”, “Stabilimento Balneare” e “La Pietra”. In queste tre verranno effettuati altri prelievi volti a monitorare la situazione, i cui risultati verranno diffusi nei prossimi giorni.

Divieti di balneazione in Campania: criticità a Vietri sul Mare e Capaccio. Bene Caserta e provincia

In provincia di Salerno, invece sono rientrate le criticità per quando riguarda la zona di "Testene" nel comune di Agropoli e di "Ripe Rosse" nel comune di Montecorice. Mentre sono stati effettuati i controlli dopo alcune segnalazioni circa la presenza di sostanze apparentemente schiumose, melmose di colore marrone, nei tratti di mare prossimi al Vallone Arena  a Montecorice e alla spiaggia di Acciaroli a Pollica: queste non hanno però evidenziato alcuna anomalia e hanno dato esiti favorevoli alle determinazioni analitiche per la ricerca dei parametri microbiologici. A Salerno e provincia invece continuano le criticità relative ai tratti “Marina di Vietri Secondo Tratto” a Vietri sul mare, “Sud Picentino” a Pontecagnano Faiano, “Est fiume Irno” a Salerno: si tratta di aree che risentono dell'influenza rispettivamente della foce dei fiumi Bonea, Picentino e Irno. Un superamento dei valori limite di legge per Enterococchi intestinali (indicatore di contaminazione fecale) si è registrato inoltre nel comune di Capaccio nel tratto “Licinella”). Nel Casertano, la cui costa è oggetto di particolare attenzione pubblica per episodi di alterazione dell'aspetto del mare, in termini di colorazione e presenza di schiume, Arpac non ha registrato superamenti della soglia dei valori massimi di riferimento che mettono a rischio la balneabilità: si tratta dunque nella maggior parte dei casi di fenomeni naturali.