Eutanasia, due consiglieri regionali aiuteranno i cittadini campani ad ottenerla

Dopo il caso di dj Fabo, il 39enne rimasto cieco e paralizzato a seguito di un incidente stradale, che lunedì è ricorso al suicidio assistito in una clinica in Svizzera, in Italia si è tornati a parlare di eutanasia e dell'assenza di una legge che consenta, a chi lo desidera, di porre fine alla propria vita. In Campania, due consiglieri regionali, Francesco Emilio Borrelli, appartenente ai Verdi e componente della Commisione Sanità e Vincenzo Maraio, esponente di Psi, hanno offerto la propria disponibilità ad aiutare i cittadini della regione intenzionato a seguire l'esempio del dj Fabo.
"In mancanza di una legge che permetta a chi vuole una fine dignitosa di farlo in Italia, chi sceglie di non vivere legato a macchinari deve fare i conti anche con i sensi di colpa di costringere amici o parenti a cui si chiede aiuto a subire processi per il reato di aiuto al suicidio e, per questo motivo, abbiamo deciso di dare la propria disponibilità a quanti vivono in Campania e, in mancanza di una legge, non sanno come fare a porre fine alla loro vita che non considerano più tale" hanno dichiarato i due.
I due consiglieri della Regione Campania sono anche i firmatari di una proposta di legge, presentata nel 2015 e intitolata "Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT) – Istituzione ed accesso al Registro Regionale" che permetterà ai cittadini campani di mettere per iscritto le proprie volontà nel caso si trovassero in condizioni analoghe a quelle del dj morto in Svizzera due giorni fa. La discussione della proposta, però, non è stata ancora calendarizzata e di conseguenza è ancora senza approvazione.