Sono pesantissime le accuse nei confronti di tre carabinieri – Castrese Verde, Amedeo Luongo e Giuseppe d'Aniello – in servizio presso la compagnia di Giugliano in Campania, nella provincia di Napoli, raggiunti questa mattina da tre ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip del Tribunale di Napoli Nord ed eseguite dagli uomini della Guardia di Finanza della compagnia di Aversa. Per i tre militari dell'Arma – due sottufficiali e un appuntato – le accuse sono quelle di falso ideologico, calunnia, detenzione e porto illegali di armi clandestine.

False accuse per arrestare un immigrato

Le delicate indagini della Procura di Napoli Nord, che si sono avvalse anche della collaborazione della Procura della Repubblica di Napoli, hanno permesso di svelare, nella fattispecie, come i tre carabinieri avessero costruito un impianto accusatorio fasullo affinché un immigrato fosse arrestato. In particolare, secondo l'ipotesi accusatoria, avvalorata anche dal gip che ha firmato le ordinanze di custodia cautelare, i tre militari dell'Arma, nello svolgimento del loro servizio istituzionale, avrebbero accusato ingiustamente un cittadino extracomunitario di detenere armi clandestine per finalità di terrorismo internazionale, disponendo il suo arresto, per ottenere un encomio.