Ferzan Ozpetek è stato dichiarato cittadino onorario di Napoli. La cerimonia di conferimento si terrà nei primi mesi del nuovo anno La giunta di palazzo San Giacomo ha approvato la proposta di delibera avanza dal sindaco Luigi de Magistris, in cui si ricostruisce l'intenso rapporto con del regista con la città, dall'incontro con Massimo Troisi sul set di "Scusate il Ritardo", agli impegni teatrali al San Carlo fino, ovviamente, alla regia del suo ultimo film "Napoli Velata", una vera e propria dichiarazione d'amore alla magia, i volti e la cultura partenopei. Un film che ha offerto "uno sguardo attento, profondo, con grande amore, senza sotterfugi o stereotipi che accompagnano la nostra Città. Ha svelato, anche attraverso la musica che accompagna il film – in particolare con il brano “vasame” di Enzo Gragnaniello – le vere caratteristiche di una Città unica, ardente, anche se ferita, e viva come nessun altra".

“Questo intenso rapporto – scrive il primo cittadino – lo ha condotto alla progettazione ed alla realizzazione del film “Napoli velata”, nel quale il Maestro Ferzan Ozpetek racconta la Napoli dei mille misteri, delle grandi contraddizioni, una Città che – ha affermato una volta il nuovo cittadino napoletano – “ è un'ossessione in cui mi sono sentito a casa. Una Napoli opulenta, con una grande e spiccata vitalità, ma anche cupa, pagana, cristiana, di una bellezza stupefacente, condita dalla grande sensualità e dall' immensa umanità. Una umanità che mi ha arricchito ”.

“Con questa cittadinanza onoraria – prosegue de Magistris – vogliamo fermamente ed ufficialmente rinsaldare il legame di profondo affetto, stima ed amicizia tra Napoli ed il Maestro Ferzan Ozpetek. Lo vogliamo fare raccogliendo anche la sollecitazione di un folto gruppo di intellettuali, di uomini di cultura che nei mesi scorsi ci avevano chiesto un riconoscimento pubblico a Ferzan Ozpetek. Benvenuto Maestro, anche se con il cuore e la tua anima sei sempre stato uno di noi, un vero napoletano.“

Ozpetek diventa cittadino di Napoli: "Sono esaltato"

E il regista ha risposto con entusiasmo all'annuncio: “Che sia onorato è dire poco. Posso dire esaltato?  In realtà ho soltanto condiviso i miei sentimenti con la comunità napoletana che li esprime: l’amore e il fascino seducente della sua immensa cultura, il calore delle persone con il loro pensiero e i modi nobili. E mi ha stregato tutto ciò che tocca i sensi e trasforma i sentimenti, quella luce unica, quei suoni magici che si fondono alle voci e al rumore, Mentre invece sotto le strade ti viene incontro il silenzio, ti avvolge il mistero delle catacombe e della città sotterranea in cui ho provato allo stesso momento smarrimento ed euforia. È lo stupore affettuoso che ti riserva questa città".