L'invito è quelli a cui è difficile resistere: basta non staccare mai gli occhi dal tavolino, seguire la pallina con lo sguardo e puntare sulla campanella giusta. E l'uomo dietro il banco, a dire il vero, non sembra nemmeno troppo bravo con le mani: c'è uno dei giocatori che continua a vincere e a incassare denaro. Anzi, a detta di un altro uomo, è tutta la mattinata che regala soldi. Sembra proprio l'occasione giusta per mettersi in tasca qualche carta da cento euro. Ma altro che colpo di fortuna: come sa bene chi conosce questo tipo di gioco, è soltanto una messinscena, una truffa, per spillare soldi agli ignari passanti. La pallina, infatti, non viene mai realmente inserita sotto la campanella, ma viene tenuta dietro e tra le dita: il truffatore la tira a sè quando alza la campanella scelta dallo scommettitore e la fa scivolare sotto una delle altre quando deve mostrare che era rimasta sul piano di gioco e che l'uomo aveva perso. Quattro "attori", tutti della stessa banda, sono stati beccati mentre inscenavano il loro spettacolo alla ricerca di qualcuno da truffare. Sono P. I., 38 anni, "titolare" del banchetto, che spostava velocemente palline e campanelle davanti ai turisti; G. D. F., 41 anni, che si aggirava lì intorno cercando di attirare i clienti per farli scommettere; U. D. V., 63 anni, che era davanti al banco e fingeva di essere un normale giocatore ma in realtà era un componente del gruppo; e G. I., 61 anni, che a qualche metro di distanza era pronto ad avvertire i complici nel caso arrivassero all'improvviso le forze dell'ordine. I quattro, che erano sul corso Umberto I di Napoli, sono stati identificati nell'ambito dei controlli messi in campo per le festività pasquali dalle pattuglie dell'Ufficio Prevenzione Generale della Questura; tutti con precedenti penali, sono stati denunciati all'Autorità Giudiziaria per il reato di esercizio di gioco d'azzardo.