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Morte del carabiniere Mario Cerciello Rega a Roma

Funerali Cerciello Rega, la vedova di Mario legge una poesia sull'”essere moglie di un carabiniere”

Ai funerali di Mario Cerciello Rega, Rosa Maria, la vedova del carabiniere ucciso a Roma, ha letto un testo sull'”essere moglie di un carabiniere”: questa donna “ha una lacrima per la gioia, il dolore, la solitudine e la fierezza che solo la moglie di un carabiniere prova ed é dedicata a tutti quei valori cui suo marito é legato e che lei farà suoi”.
A cura di Enrico Tata
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I funerali di Mario Cerciello Rega
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Morte del carabiniere Mario Cerciello Rega a Roma

"Una lacrima per la gioia, il dolore, la solitudine e la fierezza che solo la moglie di un carabiniere prova ed é dedicata a tutti quei valori cui suo marito é legato e che lei farà suoi". È una piccola parte di un testo sull'"essere moglie di un carabiniere" che Rosa Maria, la moglie di Mario Cerciello Rega, ha letto oggi ai funerali del marito. Il testo è tratto da un post che circola da anni su Facebook e che racconta di un dialogo tra Dio e un angelo. Molti carabinieri, sui social network, hanno negli anni dedicato il testo alle loro compagne.

All'uscita del feretro del vice brigadiere Rega, centinaia di cittadini hanno salutato il militare con un lunghissimo applauso. La bara ha lasciato il piazzale della chiesa dopo tre squilli di tromba e decine di palloncini bianchi sono stati liberati in cielo. Alla testa del corteo funebre l'arcivescovo ordinario militare, il monsignor Santo Marciano, che ha concluso la cerimonia dicendo:"L'Italia intera oggi è in lutto". E poi, rivolto alla signora Rosa Maria: "Mentre leggevi questo racconto, pensavo alla profezia di quelle parole: tu sei il leone forte e con un cuore grande descritto e il cuore di Mario adesso vive in te siete stati capaci di amare, lo siete e lo sarete sempre e per sempre; come sempre e per sempre è l'amore autentico, quello vero".

Questo il racconto integrale da cui ha tratto il suo testo la signora Rosa Maria, vedova di Mario Cerciello Rega:

A MIA MOGLIE
Un giorno il buon Dio stava creando un modello di donna da destinare a moglie di carabiniere.

Era al lavoro quando un angelo disse:”Signore, mi sembra che voi vi,stiate preoccupando troppo. perché deve essere così diversa dalle altre donne?
Il Signore rispose: “Questa donna deve essere indipendente. Possedere le qualità di un padre e di una madre allo stesso tempo. Essere una perfetta padrona di casa per quattro inviatati come per quaranta anche se preavvisata solo un'ora prima, deve essere sempre attiva ed intraprendente,far fronte a tutte le necessità, essere capace di svolgere allegramente le sue mansioni anche se è stanca o ammalata, ed essere capace di cambiare casa, abitudini e amicizie spesso e all'improvviso.”

L'angelo scosse la testa: “Impossibile”!
Il Signore proseguì: “la doteremo di un cuore particolarmente forte, capace di sopportare il dolore delle separazioni, di dare Amore senza riserve, di offrire energie al marito nei momenti più difficili e di continuare a lottare anche quando é carico di lavoro e stanco.”
“Signore”, disse l'angelo, toccandogli il braccio dolcemente, Andate a coricarvi e riposatevi un po'. Potrete terminare domani.” non posso fermarmi adesso”, disse il Signore, “Sono così vicino alla creazione di qualche cosa di unico.”
“ Questo tipo di donna si curerà da sola quando è malata, saprà dire arrivederci a suo marito su di un molo, in un aeroporto o in una stazione, comprendere perché è importante che egli parta ed aspettarlo con rispetto.”
“L'angelo si avvicinò al modello di donna lo guardò da vicino e sospirò: “Sembra ben fatta, ma ha l'aspetto troppo dolce,” replicò il Signore, “Ma ha la forza del leone, non immagini tutto ciò che é capace di sopportare.”
Alla fine l'angelo si chinò e fece scorrere il suo dito sulla guancia di quella nuova creazione di Dio.” c' é una perdita!” esclamò, “Qualcosa non va in questa creatura.”
Il Signore parve offeso dalla mancanza di fiducia dell' angelo. “ Ciò che tu vedi non è una perdita,” disse “è una lacrima!” “Una lacrima? Perché dunque? Domandò l'angelo.
É per la gioia, il dolore, la solitudine e la fierezza che solo la moglie di un carabiniere prova ed é dedicata a tutti quei valori cui suo marito é legato e che lei farà suoi” disse il Signore dando vita a quella dolce creatura.
Anche l'angelo, commosso pianse!
A me questa storia mi ha fatto commuovere molto, tutte queste caratteristiche le ritrovo in mia madre…. spero anche io di essere così forte.

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