Furbetti del cartellino, firmate 12 lettere di licenziamento per i dipendenti Eav

Brutto regalo di Natale per alcuni dipendenti dell'Ente Autonomo Volturno: sono state infatti firmate dodici lettere di licenziamento per altrettanti dipendenti, tutti per assenteismo o abuso della legge 104. Ridotti anche i dirigenti, che passano da 23 a 15: gli ultimi tre sono stati licenziati per "riorganizzazione interna". Con questi "tagli", si prevede un risparmio del costo del lavoro dirigenti di circa 1,4 milioni di euro.
"Credo che in nessuna società partecipata pubblica della Campania si fosse mai vista una cosa del genere. Non è tollerabile che chi risulta malato vada a giocare al pallone o vada in giro a fare la spesa", ha spiegato Umberto De Gregorio, presidente dell'EAV, "la stragrande maggioranza dei dipendenti lavora con impegno ed abnegazione ed è per loro che non si può tollerare chi finge di lavorare. Eav è una grande famiglia in cammino fatta di gente che lavora. Questa grande famiglia di gente per bene va tutelata. Chi lavora va premiato. Chi finge di lavorare, chi inganna i colleghi e gli utenti non merita rispetto", ha concluso De Gregorio.
Diverso invece il pensiero Michele Gravano, segretario regionale della CGIL, che su Facebook ha commentato: "La mistica dell'efficientismo e vecchie e ritrite accuse di assenteismo ai lavoratori condite da buonismo e sensi di colpa! D'altra parte appartenendo a un partito che ha fatto delle eliminazioni delle tutele contro i licenziamenti che altro ci si poteva aspettare? Una cosa è eliminare inefficienze, pletore burocratiche, altra cosa è eccedere alla retorica che i lavoratori sono sfaticati e presentare come fiore allo occhiello i licenziamenti! Ogni caso e storia a se: anche per le espulsioni nel calcio ci vuole più di un fallo grave e volontario! È ‘ il segno dei tempi di manager della cosiddetta sinistra che hanno perso l'anima! Una cosa sono i doveri altra cosa è la deterrenza dei licenziamenti come strategia! C'è di che essere sbigottito!".