Ancora un maxi-sequestro di gasolio di contrabbando da parte della Guardia di Finanza: stavolta è avvenuto in due distinte operazioni tra i comuni di Buonabitacolo e San Gennaro Vesuviano, per un totale di quarantacinquemila litri di gasolio complessivi posti sotto sequestro. Anche in questo caso, si tratta di frode alle accise, un reato che lo accomuna ad altri casi avvenuti soprattutto nell'ultimo periodo.

Il tutto è avvenuto grazie ad un semplice controllo di un'autocisterna che trasportava tredicimila litri di gasolio per autotrazione, e che si è scoperto fosse accompagnata da documenti irregolari. Ma dagli ulteriori accertamenti, è emerso che lo stesso gasolio fosse anche di provenienza estera e che poche ore prima la stessa autocisterna aveva scaricato altri trentaduemila litri di carburante presso un distributore di San Gennaro Vesuviano, nel napoletano. Complessivamente, le Fiamme Gialle di Eboli hanno così posto sotto sequestro quarantacinquemila litri di carburante nonché la stessa autocisterna, denunciando alle Procure della Repubblica dei Tribunali di Lagonegro e Nola due soggetti con l'accusa di contrabbando.

Negli ultimi tempi i controlli contro il fenomeno del gasolio di contrabbando proveniente dall'estero si sono intensificati. Nel napoletano, appena pochi giorni fa, erano stati sequestrati ben ventottomila litri di gasolio per le medesime ragioni, con due cittadini polacchi finiti nei guai. E precedentemente, sempre nel napoletano, era scattato il sequestro per altri ventinovemila litri di gasolio di contrabbando: anche in questo caso, la persona finita nei guai era stata un cittadino di origine polacca. In tutti i casi, il gasolio di contrabbando proveniente dall'estero è stato posto sotto sequestro, così come gli automezzi che lo trasportavano ed i relativi "bulk".