Gomorra 4 è alle porte. La serie televisiva è giunta ormai alla quarta stagione, e promette di essere un bagno di sangue senza precedenti. Anche perché la "trama" della quarta stagione della fortunata serie televisiva targata Sky, vedrà l'arrivo di una nuova famiglia criminale, ispirata allo storico clan camorristico dei Polverino, tanto che nella sceneggiatura originale era previsto che il loro nome fosse "Polvere", prima che la produzione decidesse di cambiare il cognome proprio perché troppo somigliante all'originale.

Dalle prime anticipazioni, sarà "una tragedia greca", per riprendere le parole del produttore Riccardo Tozzi in un'intervista rilasciata a Deadline. "Nessuno è al sicuro", ha spiegato Tozzi, "è stata una decisione consapevole fin dall'inizio per rendere tutto credibile. È come una tragedia greca". Insomma, ci potrebbe essere qualche nuovo clamoroso "addio" a qualche personaggio ormai diventato cult nella serie. Ma gli occhi, per ora, sono puntati sull'arrivo del nuovo clan.

Si tratta di parenti del boss di Secondigliano, che si legherà a loro per nuovi affari criminali. La nuova famiglia, come detto ispirata ai Polverino, il clan camorristico di Marano di Napoli fortemente legato ai Nuvoletta e che resta ancora oggi radicato nell'area flegrea, nonostante arresti, sequestri e condanne a raffica. Patrizia Santoro, alleata di Genny Savastano, troverà un nuovo amore proprio in questo clan, e così la fragile alleanza costruita dal figlio di Pietro sarà subito a rischio.

A "rischio" sembra essere proprio la sorte di Patrizia, che da alcune immagini scattate sul set delle riprese di Gomorra 4, è apparsa avere strane cicatrici. Lo stesso Genny, ormai senza più il suo amico/nemico Ciro Di Marzio (che è rimasto sul set, seppure come regista di alcune puntate), sarà chiamato a prendere decisioni definite "importanti", tanto che è prevista anche una sua apparizione a Londra per "internazionalizzare" i suoi loschi traffici. Si tratta di un "richiamo" alla realtà: lo stesso Roberto Saviano, infatti, parò in passato al Parlamento Britannico sulla corruzione finanziaria londinese e del riciclaggio del denaro sporco che avviene nella City.