Era una vera e propria centrale di ‘estrazione’ per la droga quella che la polizia ha scoperto a Marano, nel napoletano. Due incensurati, un italiano e un peruviano, sono stati bloccati all’interno di una abitazione in cui avevano allestito un laboratorio per l’estrazione di cocaina dagli abiti che erano stati intrisi della sostanza stupefacente. Questa operazione conferma come si stia diffondendo sempre più la pratica di nascondere la cocaina liquida tra i vestiti per poi estrarla.

Gli uomini della squadra mobile sono entrati nel laboratorio attraverso il territorio della mansarda comunicante. L’operazione ha richiesto molta attenzione per la presenza di solventi e di soluzioni chimiche potenzialmente pericolose ed è stato perciò necessario ricorrere ad alcune cautele per garantire l’incolumità delle persone presenti nell’abitazione, compresi i due arrestati. I due erano impegnati nella lavorazione di alcuni lembi di stoffa intrisi di cocaina. Nell’appartamento sono stati ritrovati anche molti indumenti che dovevano anche essere ‘lavorati’.

Durante l’operazione sono stati recuperati e sequestrati 30 grammi di cocaina appena estratti oltre a tutto l’abbigliamento ancora intriso della sostanza, utensili per la lavorazione e solventi. La cocaina estratta sarebbe di un elevato grado di purezza, pronta per essere tagliata e immessa sul mercato. Secondo quanto ipotizzato dalla polizia i due sarebbero i chimici di una organizzazione più ampia che farebbe arrivare la cocaina dai paesi produttori, abbattendo così i costi e aumentando i guadagni.