Tanta paura, ma per fortuna nessun ferito. E' il bilancio di alcuni turisti napoletani che si trovavano proprio nella Cattedrale di Notre Dame, a Parigi, quando è divampato l'incendio che, al momento, ha distrutto la guglia della chiesa-simbolo del capoluogo parigino e le cui fiamme continuano a bruciare da ore, gettando nella tristezza la popolazione francese, ad appena una settimana dalla Pasqua. Marianna, questo il nome della turista napoletana che si trovava all'interno della cattedrale, ha raccontato raggiunta telefonicamente da Fanpage.it quei minuti concitati che ha vissuto all'interno di Notre Dame.

"Sono arrivata alla Cattedrale di Notre Dame attorno alle 17, ed alle 17.30 eravamo davanti all'ingresso", ha spiegato Marianna ai microfoni di Fanpage.it, "e volevo salire sulle torri, ma per motivi tecnici queste erano state chiuse alle 16.30, quindi non è stato possibile. Quindi io e il mio ragazzo siamo andati dentro la cattedrale, perché alle 18 c'era la messa: ma dieci minuti dopo che ci siamo seduti, è partito un messaggio in francese, che non è stato tradotto in nessuna altra lingua e quindi non abbiamo potuto capire. Poi però è partita una sirena, e così abbiamo iniziato ad andare verso la navata. Per allontanarci però da Notre Dame ci abbiamo messo due ore, perché la zona era tutta bloccata, in ogni direzione". Marianna ha anche assistito all'incendio vero e proprio, tanto che ha spiegato che mentre scappavano "ci siamo tutti coperti di cenere, anche a distanza dalle fiamme. E prima di chiudere tutto intorno, [le autorità, ndr] ci hanno messo un'ora e mezzo. Però ci hanno fatto uscire in tempo, quando non c'era ancora fumo nella cattedrale. Alla fine siamo riusciti a prendere la metro e ci siamo allontanati, ma ci abbiamo messo due ore per lasciare la zona".