Incendio del Monte Faito, condannato a 6 anni e 2 mesi di carcere il piromane

C.D.M., il sessantenne di Vico Equense arrestato lo scorso 17 agosto con l'accusa di essere il piromane del Monte Faito, è stato condannato a sei anni e due mesi di carcere, riconosciuto dunque come il responsabile dell'incendio che ha praticamente distrutto il Monte Faito questa estate.
Il giudizio è arrivato con rito abbreviato: l'uomo ha rinunciato a comparire dinanzi al giudice, ed al momento resta agli arresti domiciliari, mentre gli avvocati difensori preparano il secondo grado di giudizio. L'accusa aveva chiesto sei anni e otto mesi, mentre il collegio difensivo ne aveva addirittura chiesto l'assoluzione, per insufficienza e contraddittorietà della prova. Ma il giudice ha stabilito che l'uomo si è reso responsabile del reato di incendio boschivo, con l'aggravante di aver creato pericolo alle abitazioni. Il sessantenne dovrà anche riconoscere i danni in sede civile a WWF, VAS, Onlus Pro Faito e Comune di Vico Equense, tutti costituitisi parte civile nel processo. "Alle volte la giustizia funziona", ha spiegato l'avvocato della Pro Faito, sulla stessa lunghezza d'onda del presidente del WWF – Terre del Tirreno: "Ci auguriamo possa essere un valido deterrente per folli incendiari e piromani"
