Incendio Scampia, niente pista dolosa: probabile incidente casuale

Niente pista dolosa o razzista: l'incendio scoppiata a Scampia nei pressi del campo rom sarebbe stato una "semplice" casualità. Due infatti le ipotesi più accrediti attualmente al vaglio degli inquirenti: che si sia trattato cioè di un incendio causato da qualcuno che, nelle campagne limitrofe, ha appiccato un rogo che poi si sia esteso a sterpaglie e rifiuti, trovando un aiuto nel forte vento che soffiava in zona; oppure che le fiamme siano partite dallo stesso campo rom, estendendosi poi a tutta la zona, forse innescato involontariamente. Proprio quest'ultima ipotesi al momento sarebbe la più accreditata.
I danni si sono comunque rivelati importanti: oltre al campo rom distrutto, che ha costretto i circa 700 "residenti" all'evacuazione, un altro conto importante lo paga l'Asia, con i suoi ventitré automezzi che hanno subito danni importanti nella piazzola di sosta a ridosso del campo di via Cupa Perillo, anch'essa colpita dalle fiamme. Adesso però ci si chiede cosa accadrà l'undici settembre, giorno in cui era previsto lo sgombero del campo rom. "Ogni decisione spetta al comitato per l'ordine pubblico", ha spiegato il vicesindaco del Comune di Napoli, Raffaele Del Giudice, "Prevediamo un programma a fasi: che prevede un censimento, l'individuazione delle aree da bonificare e poi la destinazione di 450 persone".
