Una vera e propria marea nera quella che è stata ripresa dalla telecamera dello smartphone dell'ambientalista Ermete Di Maio nel letto del torrente Solofrana, un affluente del fiume Sarno, a Solofra in provincia di Avellino. Il torrente scorre nei pressi del polo delle concerie, un insediamento industriale storico che ha un forte impatto sull'ambiente circostante. Da anni i comitati territoriali denunciano gli scarichi abusivi delle aziende nelle acque del torrente Solofrana: si tratta di acque di scarico di colore nero, piene di solventi e prodotti chimici altamente tossici che vanno a inquinare il torrente. Una situazione insostenibile documentata dalle immagini impressionanti girate dall'attivista e diffuse da Fanpage.it. Una vicenda sulla quale è intervenuta anche la senatrice del Movimento 5 Stelle Virginia La Mura: "Si tratta di una prassi consolidata da parte del polo conciario solofrano".

Piove e si aprono gli scarichi abusivi

Lo scorso 4 agosto, poco prima dell'inizio di una leggera pioggia, l'ambientalista Ermete Di Maio si reca nel letto del torrente Solofra. Le immagini mostrano il letto completamente asciutto, tanto che l'attivista vi cammina all'interno. Dopo pochi minuti una vera e propria marea nera invade il letto del corso d'acqua. I liquami che arrivano sono maleodoranti e di colore nerissimo, di una portata assolutamente sproporzionata rispetto alle poche gocce di pioggia che stanno cadendo nella zona. Di Maio è costretto a scappare per l'arrivo impetuoso della massa di liquami che invade il letto del torrente. Le immagini sono inequivocabili: acqua nera, schiuma bianca, detriti che vengono trasportati dalla forza impetuosa dell'acqua assolutamente spropositata rispetto alle condizioni meteorologiche: "Hanno aperto gli scarichi – dice l'ambientalista nel video – stanno cadendo due gocce d'acqua non è possibile che vi sia questa portata enorme. Dove tenevano conservati questi reflui? – si chiede Di Maio – In delle cisterne abusive? Non voglio pensare che vengano dalle vasche di depurazione e che vengano smaltiti così provocando un risparmio enorme nei costi di smaltimento". Secondo i calcoli dell'ambientalista la massa di liquami ha impiegato 7 minuti e 30 secondi per arrivare al punto in cui la telecamera ha ripreso l'invasione dei reflui del letto del torrente che era completamente asciutto. Il video testimonierebbe come in occasione anche di deboli piogge i liquami tossico nocivi vengano scaricati abusivamente nel torrente Solofrana, il cui inquinamento mette a repentaglio la salute dei cittadini del territorio. "Dove sono le istituzioni?" si chiede l'ambientalista mentre la telecamera dello smartphone riprende la massa d'acqua nera che scorre con impeto nel Solofrana e arriverà poi a confluire nel fiume Sarno.

La Mura (M5S): "Chiudere gli scarichi e condannare chi inquina"

La senatrice Virginia La Mura del Movimento 5 Stelle si occupa da tempo dell'inquinamento delle acque: "Quella vista nel video è una prassi consolidata del polo conciario solofrano – spiega la senatrice a Fanpage.it – Parlo dell'intero sistema industriale e non dei singoli stabilimenti, che deve prendersi le responsabilità di risolvere le criticità ambientali". "In 40 anni si è esplorata ogni possibile soluzione – dice La Mura – oggi la sola possibile è quella di chiudere gli scarichi e condannare chi inquina". Il torrente Solofrana confluisce nel vicino fiume Sarno, uno dei più inquinati d'Europa: "Dopo 700 milioni di euro spesi in 40 anni per disinquinare il fiume, parte dei quali spesi per gli scarichi industriali, ci troviamo davanti ad un disastro ambientale enorme – commenta la senatrice 5 stelle – che coinvolge i terreni e le acque, vanno applicate le leggi restrittive sulle attività umane, il bacino del Sarno è un parco fluviale e come tale va trattato, non faremo sconti su questo".