Il marito l'ha picchiata, l'ha rincorsa per le scale e le ha puntato il fucile contro, ma lei è riuscita a scappare e a chiamare le forze dell'ordine. È successo a Trentola Ducenta, in provincia di Caserta, dove i carabinieri hanno arrestato l'uomo, 42 anni, accusato di maltrattamenti in famiglia e minaccia con l'uso delle armi. I fatti risalgono alla notte scorsa, quella tra il 24 e il 25 marzo, e sono l'epilogo di una lunga storia di soprusi tra le mura domestiche.

I militari della Compagnia di Aversa, guidati dal maggiore Terry Catalano, sono intervenuti dopo la chiamata della donna, che era riuscita a fuggire e a comporre il 112. I carabinieri si sono precipitati verso l'abitazione della coppia e hanno rintracciato l'uomo, stringendogli le manette ai polsi. Nel corso dell'ispezione è venuto fuori che quel fucile non era l'unica arma che c'era in quell'appartamento: l'arrestato ne aveva parecchie e, secondo le testimonianze, spesso le usava proprio per minacciare i familiari. Sotto chiave sono finiti 5 fucili, 15 coltelli a serramanico e numerose munizioni, oltre a una pistola che aveva già il colpo in canna e quindi pronta a sparare. L'uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari mentre i familiari si sono trasferiti in un'altra località.

Nel corso delle iniziali indagini, ascoltando la moglie, i carabinieri hanno appurato che quello della notte scorsa non era stato l'unico episodio di violenza e maltrattamenti: i soprusi, ha detto la donna, andavano avanti da parecchio sia ai danni di lei che sei tre figli minori, ma tutti avevano sempre tenuto la bocca chiusa per paura che una denuncia avrebbe peggiorato la situazione.