Vincenzo Ottaviano e Attilio Picoco
in foto: Vincenzo Ottaviano e Attilio Picoco

Il Tribunale di Nola ha condannato Carmine Sannino, 26 anni, a 4 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio stradale colposo. Il 26enne, originario di Sant'Antimo, nel Napoletano, la sera del 20 luglio del 2018 investì e uccise i due carabinieri Vincenzo Ottaviano e Attilio Picoco e la guardia giurata Benigno De Gennaro. Sannino aveva richiesto il patteggiamento della pena, provvedimento però respinto dal gip del Tribunale di Nola. Il 26enne ha fatto così ricorso al rito del dibattimento immediato, beneficiando della riduzione di un terzo della pena e delle attenuanti generiche: la sentenza di primo grado è stata così di 4 anni e 6 mesi di reclusione. Il giovane è stato condannato anche al pagamento delle spese processuali e al risarcimento dei famigliari delle tre vittime, al quale provvederà la sua compagnia assicurativa.

La sera del 20 luglio del 2018, sulla Strada Statale 7 bis Terra di Lavoro, all'altezza di Pomigliano d'Arco, nella provincia di Napoli, l'appuntato scelto Vincenzo Ottaviano e il vicebrigadiere Attilio Picoco sono in strada, dove stanno effettuando i rilievi in seguito a un incidente stradale. Improvvisamente sopraggiunge una Volkswagen Golf a tutta velocità, guidata da Sannino, che travolge i due militari dell'Arma e la guardia giurata. Per Vincenzo Ottaviano e Benigno De Gennaro, purtroppo, non c'è niente da fare: i soccorsi si rivelano inutili. Attilio Picoco viene portato in condizioni disperate all'ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, dove purtroppo morirà dopo circa 10 giorni di agonia. Le indagini hanno stimato che la vettura guidata da Sannino viaggiasse a circa 130 chilometri all'ora prima dell'impatto.