La sede centrale dell’Università Federico II di Napoli, i cui locali avrebbero dovuto ospitare la Scuola Normale Superiore Meridionale, sezione distaccata della Normale di Pisa.
in foto: La sede centrale dell’Università Federico II di Napoli, i cui locali avrebbero dovuto ospitare la Scuola Normale Superiore Meridionale, sezione distaccata della Normale di Pisa.

Niente sede distaccata nel capoluogo partenopeo per la Scuola Normale di Pisa: lo ha annunciato il sindaco della cittadina toscana, Michele Conti, con un annuncio su Facebook, chiudendo dunque la porta a quello che appena una settimana fa era stato approvato dalla Commissione Bilancio della Camera dei Deputati. Si sarebbe trattato, in ogni caso, di una sperimentazione, attiva per un triennio all'interno dei locali messi a disposizione dall'Università Federico II di Napoli.

Solo al termine di questo triennio, poi si sarebbe deciso se renderla attiva in maniera permanente, e comunque solo dopo approvazione dell'Anvur, l'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca. Forse proprio questo aveva "spaventato" in molti nella cittadina toscana, che sulla rete avevano pubblicato diversi commenti in cui manifestavano "dubbi" che, dopo il triennio di sperimentazione, la sede distaccata di Napoli potesse in qualche modo iniziare a "competere" con quella di Pisa stessa.

"La Scuola Normale è salva. Rimane la Scuola Superiore Normale di Pisa, al sud non verrà istituita nessuna sede secondaria, la scuola superiore universitaria rimane unica e nella nostra città", ha spiegato oggi il sindaco pisano Michele Conti, eletto lo scorso giugno in una lista indipendente appoggiata da Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d'Italia, "una battaglia vera per Pisa, la dimostrazione che quando le amministrazioni locali insieme ai deputati eletti come Edoardo Ziello lavorano per il territorio i risultati arrivano. Io credo che si debba tornare indietro di 40 anni per trovare risultati eccellenti come quello di oggi. Noi l’abbiamo fatto per il territorio e la nostra città che amiamo tantissimo", ha concluso quindi il sindaco pisano. Per ora, dunque, la sede meridionale della Normale di Pisa, non sembra destinata ad essere aperta.