Quasi un intero quartiere fisicamente, di sicuro una città intera spiritualmente, ha dato ieri l'ultimo saluto alla piccola Diana Bisceglia, la bambina napoletana di soli 6 anni deceduta lo scorso 8 settembre all'ospedale Bambin Gesù di Roma, dove era ricoverata per un'aplasia midollare, malattia per la quale era in attesa di un trapianto di midollo osseo che però non è arrivato, nonostante la ricerca disperata di un donatore compatibile. In maniera molto discreta e riservata, i funerali si sono svolti il 10 settembre nella parrocchia dei Sacri Cuori di Gesù e Maria a Cavalleggeri, area flegrea alla periferia occidentale di Napoli. È Gaspare D'Esposito, amico della famiglia Bisceglia che pure aveva dato la notizia della morte della piccola Diana, che su Facebook racconta l'atmosfera che regnava al suo funerale. "Tutti abbiamo ricevuto una lezione difficile da dimenticare: la compostezza del dolore e le parole di Michele Bisceglia e Rossella Prezioso hanno tracciato un solco nelle nostre vite. Quando in una tragedia del genere si parla di amore e attenzione al prossimo, come hanno fatto loro, è d’obbligo per ciascuno di noi cambiare l’orizzonte, la prospettiva, le priorità" scrive.

"Diana ha lasciato un messaggio indelebile, in vita come nella morte, che ha certamente vinto se nei nostri cuori ogni volta che ci perdiamo in sciocchezze ci ricorderemo di lei e del suo coraggio, così come ci ha chiesto di fare il suo magnifico papà!! Grazie piccola guerriera, sei diventata un grande riferimento per me e per tutta la nostra comunità locale. Dio ti abbia in gloria!" conclude l'uomo.