Non hanno esitato a lanciarsi in acqua per salvare la vita a un ragazzo di 20 anni: è il gesto altruistico di alcuni agenti del commissariato di Bagnoli della Polizia di Stato. Il giovane, dopo aver avuto una discussione accesa con la propria fidanzata, si è recato sul lungomare di Bagnoli, quartiere della periferia occidentale di Napoli e, in zona "La Pietra", al confine con il Comune di Pozzuoli, si è gettato in acqua. La sorella del 20enne, pensando che potesse fare un gesto sconsiderato, ha allertato la polizia. Gli agenti sono arrivati sugli scogli e hanno cercato di instaurare un dialogo con il ragazzo nel tentativo di farlo tornare sui suoi passi e farlo uscire dall'acqua: in tutta risposta, il 20enne ha preso a nuotare, allontanandosi al largo.

I poliziotti, allora, non ci hanno pensato due volte e si sono tuffati in mare e, anche grazie all'aiuto di un collega sommozzatore libero dal servizio che stava rientrando a casa, si sono messi sulle tracce del ragazzo. Il 20enne, per cercare di sfuggire agli agenti, si è così immerso sott'acqua, facendo perdere le sue tracce. Poi, nel tentativo di ritornare a riva, forse impaurito dall'allarme generato, è tornato nel punto in cui si era tuffato, ma ha perso i sensi, probabilmente per lo sforzo eccessivo. I poliziotti lo hanno così recuperato e portato a riva, dove è stato affidato ai sanitari del 118, che lo hanno portato all'ospedale più vicino per i controlli e le cure del caso.