C'è un fioraio, a Napoli, che oltre a svolgere il suo mestiere che si è scelto, ovvero quello di vendere fiori, si è fatto a modo suo anche promotore di cultura e bellezza. Sì perché Luigi Esposito, 53 anni, nella sua bottega in largo Ferrandina a Chiaia, nell'omonimo quartiere considerato un po' il salotto della città, accanto ai fiori espone anche ceste colme di libri. E così, tra una rosa, un girasole e un tulipano, Luigi regala ai clienti e ai passanti i libri più disparati, da Siddharta ai romanzi gialli – e non solo – di Andrea Camilleri.

La storia di Luigi Esposito è stata resa nota, su Facebook, da Federico Arienzo, capogruppo del Pd al Comune di Napoli. Scrive Arienzo sul social network: "Se passeggiate per Chiaia, potreste incrociare la bancarella dei fiori di Luigi Esposito. Accanto a gerani e girasoli, ci sono cestini con i libri più disparati: dai romanzi di Camilleri a Siddharta. Luigi li raccoglie da amici e clienti e poi li regala ai passanti. Fiori e lettura sono due strumenti per cercare quella bellezza che abbiamo tutti un po’ perduto e Luigi ci aiuta con un gesto semplice a recuperare un po’ di tempo da dedicare alla ricerca della riflessione e del senso vero delle parole, rispetto a quelle di contrapposizione e odio che oggi sembrano non trovare ostacoli. La resistenza è anche Luigi, nel suo gesto semplice".