Un’immagine di Bacoli allagata. [Foto di repertorio]
in foto: Un’immagine di Bacoli allagata. [Foto di repertorio]

Un collettore fognario esploso per il maltempo: e Bacoli, in poco tempo, si è ritrovata letteralmente sommersa da liquami, fango e detriti. Strade e terranei sono stati invasi in poco tempo, con evidenti disagi per i cittadini che hanno dovuto fare i conti con l'ennesimo problema causato dall'ondata di maltempo che ha investito Napoli e la Campania negli ultimi giorni, e che solo oggi sembra aver dato una piccola tregua.

La zona più coinvolta da questi fenomeni, come denunciato dal Comitato del Coordinamento delle Periferie, è quella che va da Cappella a Miseno, passando per Cuma, Fusaro, Mazzoni e Miliscola, nelle quali le criticità sono sempre particolarmente evidenti appena le piogge superano il livello di soglia massimo. Questo perché la condotta fognaria che traccia il perimetro del lago Miseno raccogliendo le acque dell'omonimo località e di Bacoli (la "circumlacuale"), quando è raggiunta da un volume considerevole di acqua va in affanno e porta all'esplosione dei tombini, facendo così inondare le strade di acque nere, a cui si aggiungono poi quelle "bianche" che consistono in rifiuti e detriti che provengono dalle strade collinari di Monte di Procida, via Panoramica e viale Olimpico. Un problema che è stato segnalato, fa sapere il comitato, più volte alle autorità competenti: i liquami infatti, misti a fango ed altro, raggiungono le strade bloccandole (stessa sorte per il traffico), oltre a raggiungere case, locali pubblici e privati, allagandoli a loro volta e costringendoli a chiudere.