O i soldi, o le botte. I genitori erano costretti a dargli continuamente del denaro per evitare la sua furia: li aggrediva o sfasciava l'arredo di casa. E, qualche volta, per tenerlo calmo erano intervenuti anche i vicini di casa, anche loro gli avevano dato dei soldi per evitare che picchiasse il padre e la madre. Situazione mai denunciata per evitargli guai peggiori, ma che alla fine è venuta fuori e sono arrivate così anche le manette: in galera, rinchiuso nel carcere di Poggioreale, ci è finito un ragazzo di 24 anni, incensurato, che da mesi vessava i genitori.

I carabinieri della stazione di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, sono intervenuti nell'abitazione dove vivevano padre, madre e figlio violento in seguito all'ennesimo litigio, quando la coppia ha finalmente chiamato il 112 per chiedere aiuto. Nella casa i militari hanno bloccato il ragazzo e soccorso i genitori. Durante le fasi della denuncia è emerso che quello non era stato un caso isolato, ma che le violenze andavano avanti da parecchio: nei verbali sono stati segnati 12 mesi di maltrattamenti, continue richieste di denaro che, quando non venivano esaudite, si traducevano in scenate ed esplosioni di rabbia.

In varie occasioni, poi, quando i genitori non riuscivano a soddisfare le richieste del figlio, erano intervenuti in loro aiuto i vicini di casa: per evitare loro altre botte avevano dato il denaro al ragazzo convincendolo ad uscire di casa. Il giovane è stato arrestato e, dopo le formalità, è stato rinchiuso nel carcere di Poggioreale; sarà processato per maltrattamenti ed estorsioni in famiglia.