Un incidente fatale in autostrada, e per Deborah Liberati non c'è stato più nulla da fare. Lei, quarantacinque anni e napoletana, aveva scelto proprio di utilizzare una grande arteria autostradale per raggiungere la sede di un colloquio di lavoro, invece che andare attraverso le strade interne e rischiare magari di perdersi o arrivare in ritardo. E proprio questa scelta, alla fine, le è stata fatale.

Deborah Liberati, napoletana, già da due mesi si era trasferita a Meolo, in provincia di Venezia, con la figlia di nove anni. Era dal fratello, che invece viveva da tempo nel nord-est. Cercava lavoro, dopo aver fatto un po' di tutto negli ultimi anni, come la badante in Toscana. E proprio ad un colloquio del lavoro si stava recando quando è accaduto l'incidente: stava raggiungendo la città di San Donà di Piave, non lontana da e ha pensato di utilizzare l'autostrada A4 Torino-Trieste per raggiungere il posto, invece che andare per le strade interne. Del resto, le due città sono separate da appena 12 chilometri, con appena un'uscita autostradale a dividerle.

L'incidente è avvenuto sabato 9 febbraio: un tamponamento violento, che ha coinvolto anche altre auto. Lei è volata fuori dall'abitacolo, finendo oltre il guardrail autostradale. Altre quattro persone sono rimaste ferite, mentre ulteriori due auto sono letteralmente "volate" nell'impatto. Sull'esatta dinamica, sulle cause, e sulle responsabilità, stanno indagando ora gli inquirenti. Lei, Deborah, lascia oltre alla figlia di 9 anni che era rimasta a casa del fratello della donna, anche un ragazzo di 14 che vive con il padre, dal quale la donna si era separata.