Maria Ungueranu
in foto: Maria Ungueranu

Pensavamo che non avrebbe riservato più sorprese il caso di Maria Ungureanu, la bimba annegata tre anni fa a San Salvatore Telsino (Benevento). Invece la riesumazione del corpo per una nuova autopsia ha rivelato una verità scioccante, gli organi della piccola sono spariti. "La nuova autopsia svolta sul corpo della povera Maria ha fatto emergere che nel corso del primo esame autoptico sono stati asportati e fatti sparire gli organi interni: siamo pronti a presentare denuncia per accertare cosa sia accaduto" dice l'avvocato Fabrizio Gallo, legale del padre di Marius Ungureanu, il padre della piccola. "Chiediamo con forza che venga fatta chiarezza in una vicenda da contorni ancora tutti da chiarire – dice ancora Gallo – Di fatto sono state cancellate tutte le tracce che possano fare accertare la verità su gli autori di questo omicidio".

Maria Ungureanu annegata in piscina

I fatti risalgono al 20 giugno 2016, quando il corpo senza vita di Maria, 10 anni, venne scoperto nella piscina di un resort del comune di San Salvatore Telesino. La piccola si era allontanata in auto con Daniel Ciocan, connazionale e conoscente del padre Marius Ungureanu, in questi anni unico indagato per la tragedia della piccola. Ciocan, affermò di aver fatto un giro con Maria che per lui ‘era come una sorella' e di averla riaccompagnata nella pizza del paese. L'autopsia sul corpo della piccola, eseguita all'epoca, rivelò che Maria era vittima di abusi sessuali cronici e identificò la causa della morte nell'annegamento. Già il primo esami diede risultati poco chiari, tanto che a distanza di 3 anni la Procura di Benevento ha chiesto e ottenuto da un nuovo gip la riesumazione della salma".

Gli abusi subiti dalla piccola Maria

I sospetti sugli abusi subiti da Maria, hanno spaziato da Ciocan, indagato per omicidio e violenza sessuale, al contesto familiare della piccola. Una maglietta della bimba, macchiata di sperma, aveva infatti gettato ombre sulla condotta di Marius Ungureanu, che si è sempre detto innocente."Quello che è successo alla piccola Maria è assurdo e di una gravità assoluta – dice Roberta Bruzzone, consulente del caso, a ‘Giallo' – Di lei non è rimasto più nulla, solo una salma vuota. Sono spariti tutti gli organi interni, i vetrini della prima autopsia, tutti i reperti". "Siamo sconcertati e ora andremo fino in fondo. Presenteremo una denuncia, perché qualcuno deve dirci come è possibile che, con le indagini ancora in corso, non si trovino più i reperti custoditi dagli inquirenti, utili a fare luce sul caso".

Incidente probatorio a settembre

Proseguirà il 17 settembre l'incidente probatorio disposto, su richiesta del procuratore aggiunto della Procura di Benevento Giovanni Conzo, nell'ambito dell'inchiesta per omicidio. Per quella data saranno disponibili le conclusioni dei tre periti, Cristoforo Pomara, Ciro Di Nunzio e Francesco Sessa. I tre tecnici hanno già eseguito a Catania le analisi di oltre 30 vetrini relativi ai tessuti degl indumenti indossati da Maria. Le operazioni sono avvenute alla presenza dei professori Fernando Panarese, consulente di Daniel Ciocan, Tatiana Mangiullo e Marina Baldi per i genitori di Maria.