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Massacra l’ex fidanzata per strada, ragazzi chiamano i carabinieri e lo fanno arrestare

Un 25enne di Ercolano, in provincia di Napoli, è stato arrestato per atti persecutori e lesioni personali: i carabinieri lo hanno bloccato mentre stava picchiando la ex fidanzata, una 18enne di Portici. I militari sono intervenuti in seguito alla chiamata di alcuni studenti che avevano sentito le urla della vittima; per la ragazza 21 giorni di prognosi.
A cura di Nico Falco
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Ventuno giorni di prognosi, per lividi, escoriazioni, tumefazioni. L'ha picchiata come una furia, fino a mandarla in ospedale. Ma questa volta, l'ennesima in cui si era presentato per tormentarla, sono scattate le manette: lo hanno visto alcuni studenti, che hanno chiamato subito i carabinieri. Agli arresti un 25enne di Ercolano, in provincia di Napoli, che ha aggredito la ex fidanzata, una ragazza di 18 anni di Portici.

È successo ieri sera, nei pressi della Reggia di Portici. I carabinieri della stazione locale sono intervenuti in seguito alla segnalazione di alcuni studenti: in via Università c'era un giovane che stava pestando una ragazza. Si sono precipitati sul posto indicato e sono arrivati quando l'aggressione era ancora in corso. Sono riusciti a immobilizzare il 25enne e ad arrestarlo, la vittima è stata accompagnata in ospedale.

I militari hanno appurato che non era la prima volta che avvenivano episodi del genere. Da quando si era interrotta la loro relazione, qualche tempo fa, lui non l'aveva lasciata in pace. Più volte l'aveva fermata per strada, l'aveva molestata e minacciata, sempre per obbligarla a tornare con lui. Ma lei, ogni volta, si era rifiutata. E la 18enne non si era nemmeno rivolta alle forze dell'ordine per quelle altre volte in cui era stata aggredita, non aveva denunciato per paura che la situazione peggiorasse ulteriormente. Fino a ieri, quando l'aggressione è avvenuta davanti a testimoni. Rassicurata dai carabinieri, la ragazza si è finalmente aperta e ha raccontato quell'incubo che stava vivendo da settimane. Il 25enne dovrà rispondere di atti persecutori e lesioni personali.

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