I micro–cellulari spesso utilizzati in carcere, dalle dimensioni simili ed inferiori a quelle di un accendino. [Foto di repertorio]
in foto: I micro–cellulari spesso utilizzati in carcere, dalle dimensioni simili ed inferiori a quelle di un accendino. [Foto di repertorio]

AVELLINO – Micro-cellulari e droga nei pacchi di Natale: è la scoperta fatta dalla Polizia Penitenziaria del carcere di Bellizzi Irpino di Avellino, grazie all'ausilio dei cani antidroga Axel e Buk, fondamentali nel fiutare la posta che ricevono i carcerati e fare la sconcertante scoperta. E non si trattava di casi isolati: numerosi i micro-telefoni cellulari recuperati, così come a centinaia sono state le dosi di hashish scoperte all'interno dei pacchi di Natale.

"Un duro colpo ai tentativi di spaccio all'interno della prigione", ha commentato Ciro Auricchio, segretario dell'Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria, "oltre che nell'impedire l'ingresso di telefoni atti ad avere comunicazioni fraudolente tra i ristretti e la criminalità organizzata". Fondamentale, come detto, l'apporto di Axel e Buk, i due cani dell'antidroga che hanno "stanato" all'interno dei pacchi sia le apparecchiature elettroniche sia le centinaia di dosi di droga. "Cogliamo l'occasione anche per dare il benvenuto al cane poliziotto Axel, in questi giorni in supporto delle Unità Cinofile della Regione, di cui apprezziamo già apprezzato le abilità".