“Musei gratis per tutti”: scontri studenti-vigilantes alla Cappella Sansevero
Tensione a Napoli, nel centro storico partenopeo, lì dove insiste la Cappella del principe di Sansevero, quella per intenderci che ospita le "macchine anatomiche" e lo splendido Cristo Velato in marmo. Motivo dello scontro: la protesta di un centinaio di studenti che, nell'ambito della giornata di sciopero dei sindacati di base, hanno chiesto “libero accesso ai musei e ai luoghi di cultura della città”. Un "tour sociale dimostrativo" che è iniziato nel chiostro di Santa Chiara, dove gli studenti hanno chiesto e ottenuto di poter visitare gratuitamente il cortile, normalmente accessibile solo a titolo oneroso, ed è continuato fino al sito di Sansevero. Lì ragazzi che chiedevano per un giorno, di non dover pagare per entrare (il costo è di 8 euro) – hanno incontrato la reazione della security privata del museo.
"I vigilantes – questa la versione dei manifestanti – hanno prima intrappolato gli studenti tra le porte, chiudendo tra le ante il braccio di una ragazza. Poi, nello spingere con violenza gli studenti che chiedevano di entrare, si è verificato il cedimento della cornice in lamina di ferro e plastica del gabbiotto prefabbricato all'ingresso che ha ferito alla testa uno studente di diciassette anni, che ha riportato un ampio taglio". Sono successivamente intervenute le forze dell'ordine per stemperare le tensioni ed evitare nuovi contatti. Secondo la direzione del museo Sansevero "i manifestanti erano muniti di cocci, alcuni dei quali sono stati trovati, fa sapere il Museo, nell'area d'ingresso". Nessun danno è stato arrecato alle opere custodite all'interno della struttura, che è stata chiusa per la giornata e per «provvedere prontamente alla riparazione e al ripristino della struttura di ingresso». Il sito di Sansevero sarà regolarmente aperto al pubblico domani, dalle 9.30 alle 18.30. In un volantino studenti e i precari hanno dato appuntamento al 7 novembre per la giornata di mobilitazione contro il decreto sblocca Italia e soprattutto al 14 novembre data dello sciopero sociale indetto dallo “Strike Meeting” chiedendo un reddito di base e un salario minimo garantito.