Prima regola, tenere sotto controllo la situazione. Evitare che si trascenda, che qualcuno si faccia male. Ancor più quando si tratta di bambini. Poi ci penseranno le indagini, ma l'imperativo resta tutelare l'ordine pubblico e l'incolumità dei presenti, anche a costo di indietreggiare e dare un segno di apparente debolezza. Batte su questo aspetto il questore di Napoli, Alessandro Giuliano, commentando il video che ritrae gli agenti della Polizia di Stato "cacciati" da un gruppo di ragazzini la sera del 17 gennaio, quella del Focarazzo di Sant'Antonio.

Quelle scene, riprese con un cellulare e pubblicate sui social network, sono diventate virali. E il questore parla di "equilibrio e sangue freddo", lodando il senso di autocontrollo di quei ragazzi in divisa che hanno incassato l'umiliazione senza lasciarsi andare ad azioni avventate, scegliendo di allontanarsi per far cessare quel pericolo prima che qualcuno senza scudo venisse colpito.

Nel video si vedono gli agenti che vengono bersagliati con spazzatura, cassette della frutta, tutto quello che gli capita a tiro. I ragazzini continuano a lanciare e a imprecare, i poliziotti, in tenuta antisommossa, arretrano. Succede nel Bùvero, il borgo di Sant'Antonio Abate, poco prima dell'accensione dei falò, in quelle ore in cui i giovanissimi sono alla ricerca di legno e materiali infiammabili da buttare nel fuoco. Tutto intorno, i passanti che corrono via alla ricerca di un riparo. "Un fatto inaccettabile su cui sono state da subito avviate indagini – commenta a Fanpage.it il questore Giuliano – e che la dice lunga su quanto lavoro ci sia ancora da fare. Non posso che congratularmi con i miei collaboratori – aggiunge – per l'equilibrio e il sangue freddo con cui hanno fronteggiato questa difficile situazione".