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Napoli, corteo funebre di protesta contro una delibera della Regione

La protesta contro l’obbligo da parte delle aziende del settore di avere un organico minimo di personale composto da un direttore tecnico e almeno quattro dipendenti assunti a tempo indeterminato.
A cura di Giuseppe Cozzolino
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Un lungo corteo di carri funebri partito da Benevento ed in arrivo a Napoli: è stata articolata così la protesta di chi lavora nel settore delle onoranze funebri, particolarmente agguerriti contro una delibera regionale che rischia, a loro avviso, di "strozzarli". Nello specifico, si tratta di quelle di attuazione di una legge regionale del 2013, che prevede per tutte le imprese del settore, un organico minimo di personale composto da un direttore tecnico e almeno quattro dipendenti assunti a tempo indeterminato.

Un atto che mette sullo stesso piano, stando ai promotori della proteste, sia le piccole-medie imprese di onoranze funebri che quelle grandi. E così, da Benevento a Napoli, è partita la protesta: i carri arriveranno, passando dal Molo Beverello, fino a Santa Lucia, sotto la sede della Regione Campania. Tutti i cinquanta carri hanno un manifesto funebre indicativo: "Improvvisamente è venuta a mancare in Campania la libertà delle piccole e medie imprese funebri. Ne danno il triste annuncio le 3 delibere del 27 novembre 2017 della Giunta regionale che decretano la nascita di un monopolio del caro estinto, a danno delle famiglie dolenti e degli imperatori del settore che da sempre hanno lottato per la trasparenza e la legalità". Il comitato spontaneo, ha spiegato di essere pronto a confrontarsi attorno ad un tavolo, chiedendo "che vengano apportate delle modifiche alle delibere in questione e vogliamo che per regole siano uguali, a garanzia di tutti".

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