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Napoli, Federica Brancaccio prima presidente donna dell’Associazione Costruttori Edili

La manager eletta all’unanimità dall’assemblea generale. Tra gli obiettivi, anche un tavolo comune con la Prefettura, per contrastare il fenomeno del lavoro nero, “particolarmente diffuso in edilizia”.
A cura di Giuseppe Cozzolino
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L'Acen, Associazione Costruttori Edili di Napoli, ha eletto il suo presidente: e per la prima volta, si tratta di una donna. E' Federica Brancaccio, eletta all'unanimità dall'assemblea generale. "E' necessario recuperare coraggio nel darci fiducia reciproca", le prime parole del neo-presidente, "che possono e devono fare il bene del nostro territorio che va oltre la città, perché lo sviluppo che abbiamo in testa va oltre i confini cittadini".

La Brancaccio ha poi fatto capire che punterà sul rilancio di un settore, quello edilizio, che "vuole tornare a essere centrale per la crescita economica del territorio", ma che negli ultimi otto anni ha fatto registrare la perdita del trenta per cento della forza lavoro, ed un identico calo nel valore della produzione. "Lo sviluppo del territorio necessita di una corretta, compiuta e ordinata programmazione sul piano strategico", ha aggiunto, "e noi siamo pronti a contribuire con il nostro patrimonio di competenze, esperienze e risorse per raggiungere obiettivi strategici e rimuovere fattori di criticità che incidono sulla capacità di rigenerazione e crescita".

Tra gli obiettivi anche quello di un tavolo comune con la Prefettura, per contrastare il fenomeno del lavoro nero: un fenomeno "particolarmente diffuso in edilizia", ha spiegato ancora il neo-presidente. Ma ci sarà anche spazio, ovviamente, per il rilancio vero e proprio del settore: da qui l'invito alle istituzione ad "accelerare al massimo l'avvio dei programmi operativi in tema di programmazione economica", ha proseguito, "e di promozione degli investimenti pubblici in infrastrutture per scongiurare il rischio che le fasi attuative scontino ritardi di programmazione". Il tutto nel minor tempo possibile ed in sinergia con le istituzioni, "affinché la rigenerazione urbana e la tutela ambientale e paesaggistica trovino terreno fertile per azioni di valorizzazione del patrimonio esistente e consentano una proficua collaborazione pubblico privata innescando ulteriori occasioni di sviluppo".

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