"Le corse a tariffa fissa sono state sospese per le Universiadi, si va a tassametro". Con un'aggiunta: 24 euro sul display, 5 euro per il prelievo in aeroporto e, per arrivare a cifra tonda, anche 1 euro per il caffè. Prezzo finito, 30 euro, aggiunta e mancia compresi. Se li è visti chiedere Giordano Riello, ex vicepresidente degli under 40 di Confindustria, figlio di Alessandro Riello, presidente di Aermec, che il 13 settembre è stato a Napoli per lavoro. Lo racconta l'imprenditore in un post su Facebook.

"Oggi sono stato al Comune di Napoli per alcuni appuntamenti – scrive Riello sul proprio profilo Facebook – atterro all'aeroporto di Capodichino e prendo un taxi per il centro. Vedo che il tassista accende il tassametro: la cosa mi stupisce essendoci dall'Aeroporto al centro una tariffa fissa che leggo anche sul talloncino appeso sul sedile dell'auto. Chiedo chiarimenti al tassista sul perché non applichi la tariffa stabilita secondo la regolamentazione e, la risposta, la potete vedere nello screenshot che ho inviato al Trasporto Pubblico del capoluogo Campano. Non contento, arrivando a destinazione il prezzo del tassametro riportava 24€ ed il tassista mi dice “Sono 30€”. Guardando il tassametro faccio notare che il prezzo riportato è di 24€ e non 30. La risposta è stata “si, perché ci stanno 5 euro per il prelievo dall’aeroporto + 1€ per il caffè”.

E il tassista, spiega ancora Riello, avrebbe anche rifiutato il pagamento con carta di credito, nonostante gli adesivi sull'automobile indicassero che era munito di POS. Da verifiche effettuate da Fanpage.it, le tariffe fisse sono state effettivamente sospese, ma solo per pochi giorni a cavallo delle Universiadi e ora sono di nuovo in vigore, e non c'è nessun sovrapprezzo da applicare per il prelievo in aeroporto né per altro alle tariffe fisse. Il supplemento di cinque euro per il prelievo in aeroporto esiste, ma solo quando non è in vigore la tariffa predeterminata.

"Questo atteggiamento puramente italiano che si ripercuote da Nord a Sud nel nostro Paese di voler fottere il prossimo non giova assolutamente a nessuno – scrive ancora Riello – se questo è l'atteggiamento di un tassista nei confronti di un connazionale immaginiamo quale comportamento possa adottare nei confronti di un turista. L'unicità della bellezza di Napoli, tanto quanto Roma, Firenze o Venezia è la nostra condanna! Dividiamo il mondo in chi ha già visto l’Italia e chi deve ancora vederla non rispettando chi sale nel nostro taxi emozionato ed entusiasta di poter assaporare lo “stile italiano. Beh…se lo “stile Italiano” è questo mi vergono di esportare la logica del più furbo che ci fa guadagnare qualche centesimo in più oggi e perdere dignità e rispetto domani. Abbiamo chiesto e chiediamo il cambiamento, ma cosa facciamo noi nel quotidiano per cambiare le cose?"