Napoli scende in piazza per il Friday for Future, l'iniziativa che sta coinvolgendo tutte le città del mondo per sensibilizzare l'opinione pubblica sui rischi legati ai cambiamenti climatici dovuti all'inquinamento dell'uomo, e per richiedere un futuro migliore anche per le prossime generazioni. Grande la risposta dei napoletani, soprattutto i più giovani: circa diecimila le persone, in massima parte ragazzi e ragazze, scesi in strada per manifestare per le strade del capoluogo napoletano. Ma anche tanti adulti che vogliono esprimere il proprio sostegno all'iniziativa partita lo scorso dicembre 2018, quando la giovane Greta Thunberg (pochi giorni fa candidata anche al Premio Nobel), lanciò l'allarme sui cambiamenti climatici e aprì la strada ai movimenti che, sulla sua scia, stanno nascendo in tutte le città. Il corteo partenopeo, partito da Piazza Garibaldi con arrivo finale a Piazza del Plebiscito, vede la partecipazione di tantissimi "millenials", ovvero i ragazzi nati a cavallo del nuovo millennio che vogliono dire la loro e chiedere un futuro migliore in cui vivere.

Un momento della manifestazione "Friday for Future" di Napoli di oggi, venerdì 15 marzo. [Foto / Fanpage.it]
in foto: Un momento della manifestazione "Friday for Future" di Napoli di oggi, venerdì 15 marzo. [Foto / Fanpage.it]

Non ci sono bandiere di partiti: le uniche sigle presenti sono quelle dei sindacati della CGIL e FIOM. Per il resto, solo gente comune di ogni estrazione sociale. Almeno diecimila le persone che stanno sfilando con i propri cartelloni e slogan per sostenere l'iniziativa, ad una settimana da quella che sarà la manifestazione nazionale dove si prevede un'affluenza da record. Leader, o meglio "portavoce" del movimento napoletano è Emanuela Iannò, giovane studentessa napoletana che sta guidando la manifestazione partenopea. Ma il movimento ha finora, giustamente, rifiutato ogni accostamento politico: in tutto il mondo, infatti, a scendere in piazza è la gente comune, che chiede per sé stessa e per i propri figli, un futuro ecologicamente sostenibile. Prima che sia troppo tardi.