Il Rione Sanità.
in foto: Il Rione Sanità.

Sono bastate poche ore. Sergio Mattarella aveva da poco lasciato Napoli quando la camorra ha ripreso a sparare. Diversi colpi, esplosi contro l'abitazione di un pregiudicato, e proprio a due passi da quelle strade dove era passato il presidente nella giornata precedente. Il luogo dell'ennesima intimidazione che nasce negli ambienti di malavita è vico Paradiso alla Salute, rione Materdei, nel centro di Napoli. A sparare sarebbero state due persone in scooter, come nel più classico dei copioni per gli avvertimenti; si sarebbero fermati davanti al portone del terraneo e avrebbero aperto il fuoco contro l'edificio. Non per uccidere né per ferire, ma per lanciare un messaggio. Ad avvisare le forze dell'ordine è stato lo stesso pregiudicato, presumibilmente vittima dell'intimidazione, che ha chiamato la polizia; agli agenti ha riferito di non aver visto in faccia chi aveva sparato, di non saper riconoscerli e di non conoscere nemmeno i motivi che c'erano dietro quel raid. La sua versione resta al vaglio degli investigatori, mentre sono state avviate le indagini per risalire all'identità dei responsabili. A terra i poliziotti hanno rinvenuto quattro bossoli. L'episodio sarebbe da inquadrare negli scontri tra clan per il controllo del traffico di droga e delle altre attività criminali nel centro di Napoli, in particolar modo nel rione Sanità.

Vico Paradiso alla Salute dista poco più di un chilometro da piazza Sanità, dove si trova la Basilica davanti a cui è morto il boss Pierino Esposito e l'innocente Genny Cesarano, vittime dello scontro tra gli Esposito-Genidoni e il clan Lo Russo. È il cuore del rione, il crocevia per chi ci abita e per chi tra quei palazzi vuole comandare. Ed è il posto dove, poche ore prima della sparatoria, è arrivato il presidente Sergio Mattarella, preceduto e seguito da un grande dispiegamento di forze dell'ordine. Poche ore dopo, però, è tutto tornato alla normalità: tra i vicoli si è tornato a sparare.