Napoli, la mamma sta male ma la guardia medica risponde: “Ritelefoni, ora c’è il cambio turno”

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La mamma, 64 anni, si sente male e la figlia Brunella, 27 anni, decide di chiamare prima il 118 e poi la guardia medica. “L’operatore mi chiede di richiamare dopo mezz’ora, tre quarti d’ora, perché stavano per fare un cambio turno e non poteva mandare nessuno a casa”, racconta Brunella.

La mamma si sente male, lei telefona alla guardia medica e l'operatore risponde: "Richiami dopo, c'è il cambio turno". Brunella, 27 anni, ha raccontato la sua storia al Mattino. Al suo risveglio la madre, 64, chiede aiuto. Da tempo ha diverse patologie, tra cui psoriasi e scompensi cardiaci. Brunella ha quindi telefonato prima al 118 e poi alla guardia medica. Questo il racconto della ragazza:

"Mamma si è sentita male verso le 6.15. Avvertiva forti vertigini, dovute alla sindrome di Manière, e probabilmente aveva la pressione alta perché stava collassando. Alle 6.40 ho provato a chiamare la guardia medica, ma nessuno ha risposto. Allora ho chiamato il 118 e l’operatore mi ha chiesto di misurare la pressione a mamma, ma gli ho spiegato più volte che non avevo l’apparecchio per compiere quell’operazione. A quel punto mi assicura che arriverà un’ambulanza entro pochi minuti".

I soccorsi però non arrivano e quindi Brunella decide di ritelefonare alla guardia medica:

"Questa volta mi risponde un ragazzo, che, quando gli spiego cos’ha mamma, mi consiglia di darle un bicchiere d’acqua e zucchero. Faccio presente che mia madre probabilmente ha un picco di pressione alta e che acqua e zucchero potrebbe peggiorare la situazione, ma lui insiste che quello è il modo migliore per farla riprendere. Poi, spazientito, mi chiede di richiamare dopo mezz’ora, tre quarti d’ora, perché stavano per fare un cambio turno e non poteva mandare nessuno a casa".

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