Napoli, niente Asilo Filangieri per Leila Khaled: l’ex-terrorista respinta a Fiumicino

Niente ingresso in Italia per Leila Khaled, l'ex-militante del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina. La donna, giunta all'aeroporto di Fiumicino, si è vista negare l'ingresso nel Belpaese, dove era attesa il 2 dicembre a Roma ed il 4 dicembre a Napoli, all'Asilo Filangieri, a causa della mancata validità del visto Schengen. Ne ha dato l'ufficialità il Dipartimento di Pubblica Sicurezza.
"La cittadina giordana è giunta allo scalo aereo di Roma Fiumicino proveniente da Amman", si legge nella nota, "Le normali procedure di verifica sulla regolarità dei titoli necessari per fare ingresso nel territorio nazionale hanno evidenziato come la Khaled fosse sprovvista di un visto Schengen in corso di validità. Pertanto, così come previsto dalla normativa nazionale e internazionale Schengen", prosegue la nota, "la donna è stata respinta alla frontiera e imbarcata su un aereo diretto ad Amman".
L'ex-militante del FPLP fece parte del dirottamento del volo TWA 840 del 29 agosto 1969, volo di linea della Trans World Airlines in servizio fra Los Angeles e Tel Aviv, con scali previsti a Roma ed Atene. Proprio a Roma si imbarcò la Khaled che, stando a quanto ricostruito, fece parte del dirottamento in prima persona (e prima donna assoluta coinvolta in un dirottamento), che si concluse però senza vittime: l'aereo fu infatti fatto saltare in aria dopo aver fatto scendere tutti i 116 passeggeri ed il personale di bordo.