Condannato a dieci mesi di reclusione, con sospensione della pena qualora presterà "attività lavorativa non retribuita in favore del Comune di Napoli". E' questa la pena inflitta ad un parcheggiatore abusivo nel napoletano, processato con rito direttissimo dopo essere stato fermato nuovamente dai carabinieri, ai quali ha anche opposto resistenza arrivando a causare ad uno di loro alcune lesioni.

L'uomo, un trentaquattrenne già noto alle forze dell'ordine e domiciliato a Qualiano, nonché già destinatario del Dacur, il divieto di accesso ai centri urbani, è stato beccato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Reparto Operativo di Napoli mentre esercitava nuovamente l'attività di parcheggiatore abusivo sul piazzale antistante all'ospedale Cardarelli. Appena è stato bloccato, l'uomo ha provato a giustificarsi dicendo che era lì per accompagnare la madre in ospedale, ma non c'era traccia della donna. Per di più, l'auto che stava sistemando, non è risultata né sua né della madre. A quel punto, chiesti i documenti, l'uomo ha provato a opporre resistenza per non essere identificato, ma a parte causa qualche lieve lesione ad uno dei militari, non è riuscito ad evitare l'arresto. Processato per direttissima, il giudice ha convalidato l'arresto ed è stato condannato a dieci mesi di reclusione. Seppur con la sospensione: dovrà quindi scegliere tra il carcere ed il prestare attività lavorativa non retribuita per il comune di Napoli.