Attività commerciali che si impossessano di un pezzo di strada per far parcheggiare i clienti e sistemano un finto cartello, condomini che si creano l'accesso su strada con tanto di colata di cemento per realizzare lo scivolo sul marciapiedi: tutto nel calderone dei controlli della Polizia Municipale, che da ottobre ha avviato una serie di verifiche sui passi carrabili in città.

La prima parte dei controlli, affidata al Nucleo di Polizia Amministrativa del capitano Vittorio De Martino, è stata effettuata nella I municipalità (Posillipo, Chiaia, San Ferdinando). Il bilancio mostra un contesto in cui il cartello falso è più diffuso di quanto ci si potrebbe aspettare: su 691 accertamenti, 125 hanno portato ad un verbale. In pratica, poco meno del 20%, 1 su 5.

Dal 17 dicembre al 31 gennaio, dopo la fase sperimentale, sono stati effettuati 444 sopralluoghi, con l'emissione di 24 verbali di accertamento Cosap per l'evasione del canone e 24 per accessi creati ex novo, con innesti sulle strade pubbliche realizzati senza autorizzazioni. Tra i furbetti del passo carrabile spiccano i condomini privati, ma non mancano le attività che affacciano su strada e che, con questo espediente, cercano di riservarsi illecitamente qualche metro di parcheggio.

I cartelli di passo carrabile di nuova generazione, per il momento introdotti solo sulla I municipalità, riportano anche un qr-code: l'agente incaricato del controllo, scansionandolo con la “pistola”, può verificare subito se c'è corrispondenza nei database comunali. Il sistema dovrebbe essere integrato anche nella nuova cartellonistica pubblicitaria, per scoprire le affissioni abusive.