Sei rapine in 12 ore, tra tentate e messe a segno, tra Pomigliano, Castello di Cisterna e Brusciano, in provincia di Napoli. Praticamente, un colpo ogni due ore. Sempre con le stesse modalità: arma in pugno, il volto coperto con uno scaldacollo e in sella a un vecchio scooter bianco. L'ultimo raid gli è stato però fatale: i carabinieri lo hanno bloccato mentre scappava, subito dopo aver portato via il portafogli a un automobilista. Il presunto rapinatore seriale è Massimo Buccelli, 30 anni, di Castello di Cisterna, pregiudicato. Secondo le indagini, condotte dai carabinieri, è stato lui a rendersi responsabile delle varie rapine, in rapida successione e nell'arco di mezza giornata. La prima della serie risale a sabato sera, quando un rapinatore solitario ha portato via l'incasso da una cartolibreria di Brusciano. Qualche ora dopo, ecco di nuovo il criminale in azione, ancora una volta armato, scaldacollo sulla faccia e vecchio scooter bianco: tra le 7 e le 9 di domenica ha rapinato un bar e una pescheria di Pomigliano d'Arco e un supermercato di Castello di Cisterna.

Poi l'uomo si è spostato verso un parrucchiere, nella stessa zona, ma questa volta gli è andata male: quando si è presentato davanti alla porta, già con la pistola in mano, il dipendente ha visto l'arma e non gli ha aperto e così lui è stato costretto a scappare a mani vuote. Domenica sera, l'ultimo colpo: vittima un automobilista, aggredito in strada e costretto a consegnare il portafogli. Mentre Buccelli scappava, però, si è trovato braccato dai carabinieri della tenenza di Casalnuovo. Per lui sono scattate le manette ed è stato rinchiuso in carcere.