Napoli sommersa dai rifiuti, ma entro domenica la città sarà ripulita. Lo ha spiegato il sindaco partenopeo Luigi De Magistris, ai cronisti intervenuti quest'oggi a Palazzo San Giacomo. Nelle ultime ore, il ciclo di raccolta dei rifiuti si è praticamente fermato, e le criticità che nelle ultime settimane avevano caratterizzato le zone periferiche della città, sono arrivate anche in pieno centro, rendendo difficile perfino camminare sui marciapiedi in alcune zone. Cumuli di rifiuti si sono visti nel borgo di Santa Lucia, sul corso Vittorio Emanuele, nei vicoli dei Quartieri Spagnoli: da una parte all'altra della città, insomma, i rifiuti abbandono e i cittadini iniziano a lamentarsene duramente.

"La situazione è molto critica", ha spiegato Luigi De Magistris ai cronisti, "ma ho avuto rassicurazioni che la città sarà pulita entro domenica". Al momento, nelle strade di Napoli ci sono almeno 250 tonnellate di rifiuti, come spiegato dal primo cittadino partenopeo, che però ha rassicurato tutti su una città pulita entro domenica. Una situazione che però ha dimostrato la fragilità del sistema di raccolta rifiuti di Napoli. Che, ha spiegato De Magistris, ha dovuto fare i conti con un altro problema, "le piogge di novembre": queste, infatti, hanno causato un aumento del 15% della consistenza dei rifiuti, aumentandone il tonnellaggio, che ora ha superato le mille tonnellate". In pratica, con la pioggia si sarebbero appesantite le tonnellate di umido e differenziato che, così avrebbero a loro volta appesantito gli Stir dove i rifiuti vengono sversati, causandone così le difficoltà che, in questi giorni, hanno contribuito a lasciarne diverse tonnellate nelle strade di Napoli. Ma che entro domenica, come spiegato da De Magistris, dovrebbero sparire.