Napoli, tavolo tecnico in Prefettura per rischio emergenza Vesuvio e Campi Flegrei

Il rischio vulcanico in Campania è, come risaputo, molto alto: non solo il Vesuvio, ma anche per i Campi Flegrei, che di fatto sono un'enorme caldera (ovvero un "supervulcano", come appena altri dieci in tutto il mondo), dal diametro che va tra i dodici ed i quindici chilometri, che parte dalla collina di Posillipo e comprende quella dei Camaldoli, quella di Sanseverino, la parte nord del quartiere Quarto, l'acropoli di Cuma e Monte di Procida.
E dunque nella regione i piani per la pianificazione di emergenza per il rischio vulcanico, ed il conseguente piano per l'allontanamento della popolazione, il supporto delle amministrazioni comunali e la pianificazione dell’ordine pubblico sono all'ordine del giorno per quanto riguarda i piani di prevenzione. La prossima riunione di ordine tecnico è prevista per le prossime ore in Prefettura a Napoli.
Al tavolo tecnico parteciperanno Angelo Borrelli (Capo del Dipartimento della Protezione Civile), Carmela Pagano (Prefetto di Napoli),m Roberta Santaniello (dirigente dell'Ufficio Interfaccia della Regione Campania con il Dipartimento delle Politiche territoriali nelle materie di Lavori Pubblici e di Protezione Civile), assieme a Francesca Bianco, Direttore dell'Osservatorio Vesuviano, il Vicesindaco della Città metropolitana di Napoli e i Sindaci dei comuni nella zona Rossa flegrea e Vesuviana, rappresentanti delle quattro Prefetture regionali, della Difesa, delle Capitanerie di Porto e delle Ferrovie dello Stato.
In particolare si affronteranno i temi delle attività e della pianificazione dei piani d'emergenza per l'area vesuviana e quella flegrea, oltre a fare il punto della situazione sulle attività attualmente in corso, oltre ai piani di allontanamento e di trasferimento della popolazione, assieme a quelli di sicurezza e ordine pubblico.