L'attore Toni Servillo è stato protagonista di un episodio destinato a far discutere ieri sera, durante lo spettacolo "Elvira" in scena al Teatro Bellini di Napoli. Qui Servillo – che è protagonista e scrittore dello spettacolo – avrebbe allontanato una donna che a suo giudizio mostrava un atteggiamento poco rispettoso facendo interrompere lo spettacolo. La colpa della spettatrice? Mostrare con la mimica del volto di non gradire lo spettacolo, facendo delle smorfie. Il protagonista de "La Grande Bellezza" e di "Loro", non è nuovo a episodi simili: lo aveva già fatto al Teatro Argentina di Roma, al Teatro Mattiello di Pompei e al Morlacchi di Perugia.

Antonio Riscetti, è uno degli spettatori che ha raccontato sui social l'episodio: "Durante la messinscena, Tony Servillo, ha interrotto lo spettacolo, ha raggiunto il proscenio e si è rivolto molto malamente nei confronti di una spettatrice invitandola a lasciare il teatro… Il peccato della signora secondo l'attore è stato quello di non avere apprezzato fino a quel momento lo spettacolo, facendo, a detto dello stesso, smorfie di poco gradimento" e quindi per questo non degna di continuare a restare al suo posto, nonostante i 32 euro spesi".

"Tengo a precisare che la signora non ha mai dato segni di insofferenza, né fatto rumori o suoni che potessero recare fastidio agli attori sul palco e/o agli altri spettatori. – continua il racconto – Il peccato della signora è stato quello di non concedere all'attorone sguardi languidi e di approvazione. Ecco sig. Servillo, io penso che l'unica persona a sbagliare tutto ieri sera sia stato proprio lei. Primo perché un attore che si reputa tale non interrompe lo spettacolo per riprendere uno spettatore che sta solo non gradendo lo spettacolo senza però dare mai fastidio se non alla sua eccessiva vanità; un attore continua a lavorare nel rispetto di tutti gli altri che sono li per lui, per lo spettacolo".