"Suo figlio ha avuto un incidente, servono soldi". Così un finto carabiniere truffava gli anziani di tutta Italia, facendoli preoccupare di sinistri mai avvenuti, in cui faceva credere alle vittime che adescava che fossero coinvolti loro parenti. Protagonista è un pensionato 67enne, che è stato arrestato a Napoli dai carabinieri carabinieri di Osimo, coordinati dalla Procura di Ancona, dovrà rispondere di truffa aggravata e continuata in concorso, sostituzione di persona e indebito utilizzo di carta di credito. Coinvolto anche un complice, un finto avvocato, non ancora identificato. Ventiquattro i colpi compiuti tra Marche, Umbria, Abruzzo, Molise e Puglia.

Come avvenivano le truffe

Il finto carabiniere compiva le truffe secondo un metodo ben collaudato: chiamava gli anziani a casa e recitava la parte di un maresciallo dell'Arma, che li contattava per dargli una brutta notizia. Il truffatore infatti, dopo averli informati, falsamente, che il figlio o un parente erano rimasti coinvolti in un incidente stradale, diceva loro che erano necessari dei soldi in contanti per evitare guai giudiziari. Una somma che poteva arrivare fino a tremila euro. In un caso la vittima ha consegnato il bancomat per far prelevare il denaro in contanti, ma venivano accettate anche fedi nuziali, collane, ciondoli. L'uomo aveva preso di mira gli anziani intenzionalmente, perché spesso persone sole, sensibili e facilmente raggirabili. Ma la sua tecnica è ben nota ai carabinieri che lo hanno scoperto, identificato e arrestato.