Vanno in giro armati di manganello, nascosto in auto, ma sono stati fermati dagli agenti di polizia, dopo alcune segnalazioni giunte da alcuni esercizi commerciali in zona. I due non hanno saputo dare spiegazioni sul perché avessero con loro un manganello, né perché si trovassero in zona in quel momento, e così alla fine sono stati denunciati entrambi dalle forze dell'ordine per detenzione di oggetti atti ad offendere. E' accaduto su via Tufarelli, nella zona a cavallo tra i comuni di San Giorgio a Cremano, San Sebastiano al Vesuvio e la periferia orientale del capoluogo partenopeo di Barra, non lontano dal Rione Lotto Zero.

Sono stati propri alcuni esercizi commerciali di via Tufarelli a segnalare la presenza di due persone a bordo di una Citroen C1, che si aggiravano con fare sospetto in zona dopo dopo le 22. La polizia si è così recata in zona, notando che la vettura segnalata era intanto parcheggiato all'esterno di un circolo sportivo, dove i due uomini erano arrivati e dove stavano discutendo "animatamente" con un addetto alla struttura. A quel punto, visti gli agenti, i due hanno provato ad allontanarsi ma sono stati immediatamente bloccati e controllati. Sottoposta a perquisizione, nell'auto è stato ritrovato il manganello, appena di fianco al freno di stazionamento, che i due però non hanno saputo giustificare, così come non hanno saputo dare spiegazioni riguardo la loro presenza in zona. A quel punto i due, identificati in due napoletani di 39 e 48 anni, sono stati denunciati per detenzione di oggetti atti ad offendere. Sequestrato invece il manganello dagli agenti di polizia.