“Non si fa credito”, recita il cartello, fissato su uno dei pilastri. E, probabilmente, nemmeno fattura: era tutto abusivo. L'autocarrozzeria scoperta dalla Guardia di Finanza a San Giorgio a Cremano era completamente sconosciuta al fisco, ricavata in un garage da 300 metri quadrati dove venivano riparate le automobile e venduti pezzi di ricambio arrivati da chissà dove.

I finanzieri della Compagnia di Portici hanno individuato il locale e all'interno hanno trovato 3,5 tonnellate di rifiuti speciali, in gran parte pezzi di ricambio. Hanno poi accertato che l'officina non aveva un sistema di smaltimento delle acque reflue, che finivano direttamente nella rete fognaria senza depurazione; similmente, non c'erano nemmeno impianti di filtraggio per i fumi provenienti dalla verniciatura dei veicoli. Durante l'ispezione è stato inoltre appurato che nell'autofficina lavorava un dipendente a nero.

L'intero locale è stato sequestrato, insieme ai rifiuti speciali e alle attrezzature usate per l'attività abusiva; il responsabile, un 52enne napoletano, è stato denunciato all'Autorità Giudiziaria per la gestione illecita dei rifiuti e per l'assenza del titolo abitativo di natura ambientale.