"Antropologicamente il napoletano vuole salire gratis sul mezzo pubblico". Era stata questa frase, in particolare, quella che ieri aveva fatto andare su tutte le furie il presidente dell'Eav, Umberto De Gregorio, che aveva deciso di querelare chi l'aveva pronunciata, l'imprenditore brianzolo Gian Luca Brambilla: "Sono del parere che bisogna riconoscere le differenze di questo Paese seriamente e avere coraggio – aveva aggiunto l'imprenditore durante la trasmissione tv Agorà, in onda su Rai Tre – quindi a Napoli il biglietto non va fatto pagare mai, punto. E a Milano si paga due euro. Così a Milano avremo un certo tipo di metropolitana, senza conducente, ultramoderna. A Napoli dovranno accontentarsi, magari migliorerà il traffico, la gente non si ammazzerà in più che va in giro in tre col motorino perché useranno i mezzi pubblici, magari un po' spartani e fatiscenti". L'argomento erano i "furbetti" che utilizzano i mezzi pubblici senza pagare il biglietto e le esternazioni di Brambilla erano state bollate come razziste sia da diversi ospiti in studio sia dallo steso De Gregorio, che era in collegamento da Napoli.

Sabato a Napoli il chiarimento tra Brambilla e De Gregorio

È bastato un solo giorno, però, per raffreddare i bollenti spiriti. A dare il primo segnale di rappacificazione è stato proprio il brianzolo Brambilla, presenza fissa di molti talk show televisivi, che ha telefonato a De Gregorio per chiedergli un incontro chiarificatore. Il presidente dell'Ente autonomo Volturno ne ha dato conto sulla sua pagina Facebook: "Gianluca Brambilla mi ha telefonato e chiesto di incontrarlo per chiarire le sue posizioni dopo le polemiche nate a seguito delle sue dichiarazioni (che io ho definito razziste) nella trasmissione Agorà di Rai 3 – ha scritto oggi De Gregorio -Sabato mattina sarà a Napoli e lo porterò a visitare alcune stazioni EAV ed alcuni centri culturali della civiltà partenopea. Alle 15.30 il giro in città terminerà con un incontro pubblico presso “la Bersagliera” al borgo marinari. Si convincerà che Napoli, pur tra mille problemi e disservizi, è una capitale culturale d’Europa e città di profonda civiltà, dialogo ed accoglienza?". Resta in sospeso il tema della querela: al Tg3 De Gregorio ha lasciato intendere di essere pronto a perdonare Brambilla e a offrirgli una pizza "a condizione che chieda scusa all'intelligenza dei napoletani".