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Ci sarebbe uno scontro tra due comitive, provenienti da comuni limitrofi, dietro il ferimento di due ragazzi che, nella notte tra martedì e mercoledì scorso, sono finiti al Pronto Soccorso con una coltellata; il più giovane, 19 anni, è stato dimesso poco dopo, l'altro, 25 anni, è stato invece ricoverato in prognosi riservata: la lama è entrata in profondità nel torace, non è in pericolo di vita ma le sue condizioni sono gravi. L'aggressione è avvenuta a Ottaviano, in provincia di Napoli, dove sono in corso i festeggiamenti per il santo patrono, San Michele Arcangelo. Sull'accaduto indagano i carabinieri, che grazie alle testimonianze raccolte sul posto stanno ricostruendo la dinamica e stringendo il cerchio intorno al responsabile. Il ferimento risale all'1.30 circa del 7 maggio, quando la festa era già finita, all'esterno di un bar nel centro del paese, in via Cesare Ottaviano Augusto. Lì si sarebbero scontrati due gruppi rivali di giovani, che si sarebbero già sfidati nei giorni scorsi sui social network e si sarebbero dati appuntamento alla festa patronale per scontrarsi. I ragazzi si sarebbero affrontati prima a insulti, poi sarebbero partite le coltellate. E, un attimo dopo, si sarebbero tutti dileguati.

Il 19enne è stato colpito ad una coscia ed è stato dimesso la mattina successiva. L'amico è stato invece ferito al torace; inizialmente accompagnato alla clinica Santa Lucia di San Giuseppe Vesuviano, è stato poi trasferito all'ospedale di Nola, dove si trova ricoverato tuttora. Il ragazzo dimesso è stato ascoltato dai carabinieri per ricostruire la dinamica, appena possibile sarà sentito anche l'altro giovane.